WW1  Riproduzione Medaglia della Vittoria Guerra Italo-Austriaca Regio Esercito Italiano
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WW1 Riproduzione Medaglia della Vittoria Guerra Italo-Austriaca Commemorativa Regio Esercoito Italiano

Per non dimenticare la Storia

Descrizione
Riproduzione fedele della Medaglia Commemorativa della Vittoria, istituita al termine della Prima Guerra Mondiale e concessa ai combattenti delle Nazioni Alleate vincitrici del conflitto 1915-1918.

La medaglia è accompagnata dal caratteristico nastrino iridescente a colori dello spettro cromatico (arcobaleno), comune a tutte le nazioni aderenti, simbolo dell'unione degli Alleati e dei valori condivisi dopo il conflitto.

 
Caratteristiche del Nastrino

Colorazione: spettro cromatico (arcobaleno)

Significato: rappresentazione simbolica dei colori araldici delle Nazioni Alleate vincitrici della Prima Guerra Mondiale

 

Modello: identico per tutti i Paesi aderenti all’iniziativa interalleata

 

Cenni Storici

Al termine della Prima Guerra Mondiale, tra il 1919 e il 1920, i rappresentanti delle Potenze Alleate vincitrici istituirono a Parigi un organismo politico-militare composto da un Supremo Consiglio di Guerra, incaricato di affrontare le problematiche relative ai nuovi confini dei territori sottratti all’Impero Austro-Ungarico e alla valutazione dei danni subiti dalle nazioni coinvolte nel conflitto.

 

Su proposta dei deputati francesi, nacque l'idea di creare una medaglia commemorativa comune per ricordare il sacrificio di milioni di uomini appartenenti a numerose nazioni. Si stabilì che le medaglie fossero realizzate con il bronzo dei cannoni catturati al nemico, trasformando strumenti di distruzione in simboli di memoria e riconoscenza.

 

Per la realizzazione del progetto venne istituita una Commissione Interalleata, che stabilì che il riconoscimento spettasse ai soldati appartenenti alle seguenti Nazioni (in ordine alfabetico):

Belgio, Brasile, Cuba, Cecoslovacchia, Francia, Gran Bretagna, Grecia, Italia, Giappone, Portogallo, Romania, Siam e Stati Uniti d’America.

 

Fu deciso che la decorazione fosse registrata con la denominazione comune di “Medaglia della Vittoria; tuttavia, non venne raggiunto un accordo sull'incisione unica. Si stabilì quindi che ogni Paese realizzasse una propria medaglia, nel rispetto della propria cultura, tradizione e iconografia, mantenendo come elemento comune la raffigurazione della Vittoria Alata, priva di iscrizioni.

 

Il nastrino arcobaleno, invece, rimase identico per tutte le nazioni, quale simbolo universale dell’alleanza e della pace riconquistata.

 

La Versione Italiana

L'Italia, con Regio Decreto n. 1918 del 16 dicembre 1920, adottò una medaglia raffigurante la Vittoria Alata con in mano la fiaccola della Libertà, trainata su un carro trionfale da quattro leoni, simbolo dei quattro eserciti avversari sconfitti dalle forze alleate.

Il riconoscimento venne concesso a tutti coloro che:

avevano già ottenuto il nastrino di Fatica di Guerra, oppure

avevano prestato almeno quattro mesi di servizio in territorio di guerra.

 

Oggetto per Uso

Cinematografico

Rievocazioni storiche

Teatrale

Musei storici

Restauro di uniformi e divise storiche

Studio e collezionismo storico